Lo Statuto

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STATUTO

Aggiornato con delibera dell'Assemblea Generale

dei Soci del 27 marzo 2004, in conformità

alle disposizioni della legge 7 dicembre 2000, n.383

titolo 1 - COSTITUZIONE E SCOPO

ART.1

E' costituita in Ferrara una Associazione denominata "SOCIETA' DI CREMAZIONE - SO.CREM." con sede in via Borso, 1.

ART.2

Gli scopi dell'Associazione, che non ha fini di lucro, sono:

a) la cura della cremazione delle salme, che verrà effettuata avvalendosi delle più moderne tecnologie;

b) la diffusione dell'uso della cremazione delle salme, che verrà attuata:

  1. combattendo tutti i pregiudizi che si accampano contro i procedimenti più rapidi ed economici, atti a trasformare il cadavere nei suoi principi elementari e ridurlo a residui innoqui e inalterabili, corforme a ciò che le leggi dell'igiene richiedono;
  2. sostenendo con pubblicazioni e conferenze il principio della cremazione;
  3. favorendo con consigli ed aiuti la costituzione di nuove società crematorie;
  4. mantenedosi in contatto con le altre Associazioni già esistenti in Italia ed all'estero ed aderendo alla Federazione Italiana per la Cremazione;
  5. adoperandosi affinchè gli oneri della cremazione saino contenuti nei minimi di spesa in modo da favorire in particolare le classi meno abbienti;
  6. sorvegliando affinchè la funzione crematoria e la raccolta delle ceneri avvengano con quella pia solennità che si conviene al rispetto dei morti;
  7. assumendosi l'onere di aiutare i congiunti nell'espletamento delle pratiche imposte dalla legge per la cremazionedelle salme.

titolo 2 - SOCI - LORO DOVERI E DIRITTI

Art.3

Possono iscriversi alla Associazione tutte le persone che, senza distinzione di sesso, abbiano compiuto i 18 anni di età, o, se di età inferiore, quando abbiano l'assenso di chi esercita la potestà, che si impegnano ad ederire allo Statuto Sociale ed accettano di osservarne le varie disposizioni.

Si diventa socio dell'Associazione possedendo i requisiti di cui sopra, compilando la domanda di iscrizione all'Associazione stessa e sottoscrivendo una dichiarazione di volontà di cremazione.

Il diritto di appartenenza all'Associazione viene meno nei casi in cui l'associato si dimetta con comunicazione scritta , si rifiuti di accettare in tutto o in parte lo Statuto Sociale e le decisioni dell'Assemblea Generale dei Soci, ometta di versare la quota associativa annuale.

Art.4

I soci sono effettivi, benemeriti ed onorari.

Art.5

Sono soci effettivi quelli che per iscritto aderiscono agli scopi dell'Associazione.

Art.6

Sono soci benemeriti coloro che abbiano effettuato anche per una sola volta elargizioni all'Associazione.

Art.7

Sono soci onorari coloro che favoriscono in qualunque modo il raggiungimento delle finalità perseguite dall'Associazione ed il cui patrocinio si consideri utile e di prestigio per la stessa. La proclamazione a socio onorario verrà conferita, su proposta del Consiglio Direttivo, dall'Assemblea Generale dei Soci.

Art.8

Tutti i soci hanno diritto di intervenire alle Assemblee Generali, di deliberare in merito ai vari argomenti posti all'ordine del giorno e possono essere eletti a ricoprire le cariche sociali

Art.9

Chi rinuncia volontariamente a far parte dell'Associazione non ha il diritto di ottenere il rimborso delle quote versate a titolo di iscrizione o di quote associative, che pertanto si prescriveranno a favore dell'Associazione

Art.10

La quota di iscrizione viene riferita all'anno solare della data di iscrizione che coincide con la data del bollettino di versamento. Sarà considerato rinunciatario ogni socio che ometta di versare la quota associativa al secondo sollecito da parte degli organi direttivi.

titolo 3 - PROVENTI DELLA ASSOCIAZIONE E CAPITALE SOCIALE

Art.11

I proventi dell'Associazione sono costituiti:

  • dai versamenti dei soci;
  • dalle oblazioni;
  • dagli interessi dei capitali accumulati;
  • da qualunque altro provento.

Durante la vita dell'Associazione è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili od avanzi di gestione, nonchè fondi, riserve o capitale.

Art.12

I proventi su indicati devono essere utilizzati per il raggiungimento degli scopi dell'Associazione, nella forma che il Consiglio Direttivo riterrà più opportuna, subordinatamete però a quanto eventualmente stabilito dallo Statuto o deliberato al riguardo dalla Assemblea dei Soci.

Art.13

Il patrimonio sociale è costituito:

  • dai residui dei conti di gestione;
  • dai lasciti e dalle donazioni.

Durante la vita dell'Associazione è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili od avanzi di gestione, nonchè fondi, riserve o capitale.

Art.14

Il Consiglio Direttivo deve depositare le disponibilità monetarie presso Istituti di Credito.

titolo 4 - AMMINISTRAZIONE DELLA ASSOCIAZIONE

Art.15

L'azione dell'Associazione è esercitata:

  • dalla Assemblea Generale;
  • dal Consiglio Direttivo;
  • dal Collegio dei Sindaci.

Art.16

L'Assemblea Generale rappresenta l'universalità dei soci.

Essa è presieduta dal Presidente ed in sua assenza dal Vice Presidente. In mancanza anche del Vice Presidente presiede l'Assemblea il Consigliere più anziano di età. Il Segretario del Consiglio Direttivo è anche Segretario dell'Assemblea.

L'Assemblea Generale delibera:

  • sulle modificazioni dello Statuto;
  • sullo scioglimento e la messa in liquidazione della Associazione;
  • sulla nomina del Consiglio Direttivo, dei Sindaci ed eventualmente dei liquidatori dell'Associazione;
  • discute ed approva i bilanci consuntivi e preventivi annuali;
  • delibera pure su ogni altro oggetto posto all'ordine del giorno.

Infine l'Assemblea delibera su proposta del Consiglio Direttivo, sull'accettazione di donazioni o lasciti che impongano vincoli all'Associazione.

Art.17

Le Assemblee Generali sono ordinarie e straodinarie.

Esse, quando siano regolarmente costituite, esercitano il potere supremo dell'Associazione e le loro decisioni, prese in conformità dello Statuto, sono obbligatorie e vincolanti per tutti i soci.

Art.18

L'Assemblea Generale viene convocata in via ordinaria entro il primo quadrimestre di ogni anno per udire la relazione del Consiglio Direttivo sull'andamento morale ed economico dell'Associazione, e la relazione del Collegio dei Sindaci relativa all'esercizio precedente; per deliberare sul bilancio consuntivo dell'esercizio stesso e su quello preventivo; per procedere alla nomina dei membri del Consiglio Direttivo scaduti di carica o dimissionari; per trattare infine tutti gli altri oggetti di competenza della Assemblea Generale che per deliberazione del Consiglio Dirattivo o per domanda dei Sindaci o dei Soci fossero posti all'ordine del giorno.

Le domande dei Sindaci o dei Soci devono essere fatte per iscritto al Presidente e recapitate allo stesso entro il mese di dicembre.

Art.19

L'Assemblea Generale sarà convocata straodinariamente quando il Consiglio Direttivo lo creda necessario e qualora ne sia fatta richiesta dal Collegio dei Sindaci o da almeno trenta soci.

Art.20

L'Assemblea Generale è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo mediante avviso inviato a ciascun socio almeno otto giorni prima della data fissata per l'Assemblea. L'avviso suddetto dovrà contenere l'ordine del giorno e la data dell'eventuale seconda convocazione che potrà aver luogo anche lo stesso giorno della prima convocazione.

Art.21

I bilanci e le proposte di modificazione dello Statuto saranno esposti prima della convocazione dell'Assemblea per quindici giorni presso la sede dell'Associazione.

Art.22

Le Assemblee Generali sono valide quando intervenga almeno 1/20 (un ventesimo) dei soci iscritti. Trattandosi però di modificare lo Statuto Sociale occorre l'intervento di almeno 2/10 (due decimi) dei soci iscritti.

Per deliberare lo scioglimento e la liquidazione dell'Associazione dovranno essere presenti all'Assemblea i 3/5 (tre quinti) dei soci.

In questi ultimi due casi le deliberazioni, perchè siano ritenute valide, dovranno essere approvate dai 4/5 (quattro quinti) dei soci presenti.

Le deliberazioni aventi per oggetto modifiche statutarie, ivi compresa la messa in liquidazione dell'Associazione, dovranno ottenere il voto favorevoledei 4/5 (quattro quinti) dei votanti.

Art.23

L'Assemblea Generale potrà mettere a discussione immediata e deliberare validamente su un oggetto non compreso nell'ordine del giorno, quando ne sia dichiarata l'urgenza dalla maggioranza dei soci presenti e purchè non si tratti di modifiche allo Statuto Sociale od ai regolamenti dettati dal medesimo.

Art.24

I soci possono farsi rappresentare nelle assemblee da altri soci. Ciascun socio può però rappresentare un solo socio.

Art.25

Il Presidente dell'Assemblea nomina tre scrutatori scegliendoli tra i soci presenti, per le elezioni di cui all'articolo 18 e per constatare durante l'adunanza l'esito delle votazioni. Le elezioni possono aver luogo solo dopo aver nominato tre scrutatori e devono essere ultimate prima che l'assemblea si sciolga.

Tuttavia, sotto pena di nullità, la votazione non può essere chiusa se prima non avranno potuto votare tutti i soci presenti in sala.

Dovrà essere redatto un verbale firmato dagli scrutatori sull'esito delle votazioni.

Art.26

Le deliberazioni dell'Assemblea Generale, sia in prima che in seconda convocazione, sono valide quando siano approvate dalla maggioranza assoluta dei soci presenti, fatta eccezione per i casi contemplati dall'articolo 23.

Le votazioni saranno fatte per alzata di mano, per appello nominale o a scrutinio segreto, quando questo sia richiesto da almeno dieci soci.

Trattandosi di questioni riflettenti persone, la votazione avverrà sempre per scrutinio segreto.

Art.27

I membri del Consiglio Direttivo non potranno votare sull'approvazione dei bilanci annuali e delle deliberazioni attinenti il loro operato.

Art.28

I verbali delle adunanze dell'Assemblea Generale sono compilati dal segretario o da chi ne fa le veci e saranno trascritti dell'apposito libro dei verbali e firmati da chi ha presieduto l'Assemblea, nonchè dal Segretario e dagli scrutatori.

titolo 5 - CONSIGLIO DIRETTIVO

Art.29

Il Consiglio Direttivo, al quale sono demandati i poteri di amministrare l'Associazione, è composto da un minimo di cinque ad un massimo di undici consiglieri.

Art.30

Il Consiglio Direttivo viene eletto dai soci in legale Assemblea Generale ed a maggioranza assoluta di voti e con votazione palese.

Tutte le cariche sono gratuite.

I Consiglieri eletti nominano nel proprio ambito un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario ed un Tesoriere.

Art.31

I Consiglieri durano in carica da uno a tre anni.

Tutti sono rieleggibili fino a revoca da parte dell'Assemblea.

Art.32

Il Consiglio Direttivo:

  • amministra il patrimonio sociale;
  • delibera sull'accettazione di donazioni e lasciti a favore dell'Associazione, eccezione fatta per quelli che imponessero vincoli all'Associazione per i quali l'accettazione è regolata dall'ultimo capoverso dell'articolo 16 del presente Statuto;
  • redige i bilanci consuntivi e preventivi;
  • formula e modifica i regolamenti interni della Associazione;
  • fissa le tariffe associative ed infine esercita tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano tassativamente riservati dallo Statuto alla Asseblea Generale e che non si trovino in opposizione alla legge.

Art.33

Il Presidente del Consiglio Direttivo ha la firma e la legale rappresentanza dell'Associazione, convoca e presiede le riunioni del Consiglio, rappresenta l'Associazione in giudizio e fuori; per altro l'azione in giudizio dovrà essere autorizzata da deliberazione del Consiglio Direttivo; assume per conto dell'Associazione le funzioni di esecutore testamentario di un socio e di qualsiasi altra persona per quanto riguarda le disposizioni di ultima volontà relative alla cremazione.

Ogni anno dà relazione all'Assemblea Generale sull'andamento morale ed economico e sull'operato del Consiglio Direttivo.

Art.34

Il Vice Presidente coadiuva in tutto il Presidente ed in mancanza ne assume tutte le attribuzioni.

Art.35

Il Segretario nominato dal Presidente, predispone ogni verbale del Consiglio Direttivo e controfirma ogni atto pubblico e privato.

Art.36

Il Tesoriere provvede agli incassi ed ai pagamenti per conto dell'Associazione ed ogni pagamento dovrà essere registrato in un apposito libro cassa. E' responsabile materialmente delle somme che riceve e che a sua volta deve depositare presso Istituti di Credito prescelti dal Consiglio Direttivo.

Art.37

Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente sei volte all'anno e straordinariamente quando il Presidente lo ritenga necessario ed opportuno.

In assenza del Presidente il Consiglio Direttivo è presieduto dal Vice Presidente ed in assenza anche di quest'ultimo, dal Consigliere più anziano.

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo è necessario il parere favorevole della maggioranza dei componenti in carica effettiva.

Di tutti gli atti del Consiglio Direttivo dovrà essere redatto un verbale che sarà firmato dal Presidenre, dal Segretario o da chi ne fa le veci.

Le votazioni saranno fatte per alzata di mano. Quando fosse ritenuta opportuna, a richiesta anche di un solo Consigliere potrà aver luogo la votazione per appello nominale.

Art.38

Il consigliere che mancasse per tre volte di seguito alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza giustificato motivo ed invitato dal Presidente a dichiarare se intende o no rimanere in carica, non rispondesse all'invito o mancasse per la quarta volta, sarà considerato dimissionario. Il consigliere che per qualsiasi motivo venisse a mancare, deve essere sostituito da chi, tra gli esclusi nella elezione precedente, abbia avuto il maggior numero di voti.

titolo 6 - SINDACI

Art.39

Il Collegio dei Sindaci è composto di tre membri i quali vengono nominati dall'Assemblea contemporaneamente al Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei voti dei presenti e durano in carica tre anni.

Art.40

E' loro compito vigilare sulla piena osservanza dello Statuto, ed hanno diritto di prendere visione, quando lo ritengano opportuno di ogni atto o documento dell'Associazione, redigendo apposito verbale delle loro verifiche.

Possono intervenire alle adunanze del Consiglio Direttivo e possono esprimere in tale sede soltanto eventuali pareri.

Alla Assemblea Generale dei soci devono presentare una relazione riassuntiva del loro operato ed esprimere le loro osservazioni sul bilancio consuntivo e preventivo predisposti dal Consiglio Direttivo.

titolo 7 - SCIOGLIMENTO DELLA ASSOCIAZIONE

Art.41

L'Associazione non potrà venire sciolta che per forza maggiore o per deliberazione dei soci come detto agli articoli 16 e 22.

Art.42

In caso di scioglimento, cessazione od estinzione dell'Associazione i fondi residui, compresi lasciti e donazioni, saranno affidati ad un Istituto di Credito in attesa di essere erogati nel modo che sarà stabilito dall'Assemblea.

Si fa peraltro obbligo di devolvere il patrimonio dell'Associazione al atra associazione che eserciti finalità analoghe, oppure di destinarlo a finalità di pubblica utilità.

titolo 8 - DISPOSIZIONI GENERALI

Art.43

Un regolamento interno fisserà le modalità per l'esecuzione delle volontà di cremazione e per la destinazione delle ceneri uniformandosi alle disposizioni di legge.

Altro regolamento stabilirà le norme riguardanti l'amministrazione dell'Associazione.

Il socio che intenda dimettersi dall'Associazione ed annullare conseguentemente la propria disposizione testamentaria relativa alla cremazione, deve darne comunicazione scritta alla Società con raccomandata a.r.

Art.44

L'Associazione ha uno stendardo che deve essere conservato presso l'area crematoria. Lo stendardo potrà seguire il feretro dei soci defunti e ne presenzierà la cremazione.

Potrà prendere parte a quelle manifestazioni pubbliche nelle quali intervengano o sono invitate altre associazioni cittadine.